SostitutoIntestazione
Seguici su
FacebookTwitter
  • orari scolastici
segreteria
MENU PRINCIPALE
Joomla Slide Menu by DART Creations
INDIRIZZI di STUDIO
Joomla Slide Menu by DART Creations
ATTIVITA di ISTITUTO
Joomla Slide Menu by DART Creations

PostHeaderIcon Girolamo Segato

uomo_segatol 13 giugno 1792 nacque a Vedana, nel comune di Sospirolo, il terzo dei 13 figli di Giustina Lante di Belluno e di Benedetto Segato, all’epoca am­mi­ni­stratore di un fondo, con convento e fabbricati annessi, facente parte dei beni della locale Certosa dei monaci della regola di San Brunone. Il bambino venne battezzato nella chiesa parrocchiale di Libano con il nome di Girolamo.

Girolamo Segato fu un uomo dotato di grande curiosità e di acuto spirito di os­servazione; coltivò molteplici interessi e in sé sintetizzò il naturalista e il chimico, l’esploratore e il geografo, l’archeologo e l’artista.Soggiornò in Egitto dal 1818 al 1823, svolgendovi attività di esplorazione in zone ancora sconosciute, di rilevamento cartografico e di direzione di scavi archeologici. Condusse inoltre studi sulla climatizzazione delle piante, allevò uccelli, collezionò fossili e minerali, piante e insetti, studiò vari sistemi di utilizzazione delle acque di montagna, fu fortemente attratto dalla chimica e sperimentò vari metodi per la concia delle pelli e per l’imbalsamazione degli animali.

Proprio quest'ultimo interesse gli ha dato maggiore notorietà: egli è conosciuto soprattutto per il mistero che avvolge il procedimento da lui messo a punto e mai reso noto: quello della pietrificazione dei tessuti corporei umani e animali, che, all’epoca, destò uno straordinario e morboso interesse, per quel fondo di negromanzia e stregoneria attribuito agli scienziati, che avevano a che fare con le spoglie umane.

Al suo ritorno in Italia, dopo il soggiorno egizia­no, diede alle stampe pub­blicazioni proprie (“Sag­gi pittorici, geografici, statistici e catastali sull'Egitto” del 1827) e in collaborazione con altri.

Nell’anno 1833 portò a termine la carta geografica del Marocco; poi compì il rilevamento del territorio del­la Toscana; si era infatti trasferito in Toscana e rimase in contatto con gli ambienti accademici fiorentini.

Proprio a Firenze morì il 13 febbraio 1836, all'età di 45 anni; ora riposa nella tomba monumentale costruita dal prof. Muzzi nel chiostro di Santa Croce.

 
Filmato
  • Scuolanext
  • Albo Pretorio
  • Progetto PP&S
  • Progetto ERASMUS+
ECDL link
ecdl
Download Studenti
ROBOT filmati
tekne
Filmati Progetti
progetti